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giovedì 6 ottobre 2011

Il ritorno dello Jedi (Aria di una nuova battaglia parte terza)

Non ho neanche voglia di cercare un'immagine adatta. Triste e sconsolato, m'accingo a  raccontare il terzo capitolo della saga "Aria di una nuova battaglia". Purtroppo, niente colpi di scena, niente "LUKE, IO SONO TUO PADRE.... SHHHHH...........SHHHHHHHSHH"...

Riassunto delle puntate precedenti: http://rutteto.blogspot.com/2011/09/aria-di-una-nuova-battaglia.html

Non farò lo stesso errore di George Lucas, direi che al terzo mi fermo, perchè dopo la cosa diventa noiosa e diventa sempre più difficile inventarsi nuovi intrecci. Oggi pomeriggio ho scritto una lettera all'assistenza clienti di Aria (assistenza.clienti@ariamax.it) con tutti i dettagli vicenda. Spiego chiaramente che non ho potuto testare il modem durante i 10 giorni in cui avrei potuto restituirlo gratuitamente (questo perchè il modem mi è stato spedito in una data sbagliata, diversa da quella da me richiesta), e che oggi pomeriggio ho scoperto che, visto il caso eccezziunale veramente, avrei potuto provarlo per i 10 giorni successivi al mio ritorno dalle ferie. Eggrazie, dirmelo ora è un po' inutile, no? Non potevate dirmelo subito? Visto che son quasi 2 mesi che faccio segnalazioni? Oggi chiaramente questa "eccezione alla regola" non vale più, perchè comunque il tempo è passato... senza che io sapessi di avere questo tempo extra.

Vabbè, fa niente.. Prima di tutto consiglio a chi non riesce a contattare per via telefonica il servizio clienti di farlo tramite email. Non sarà ugualmente immediato ma, almeno nel mio caso, ha funzionato... E così non  si passano ore in attesa al telefono a rosicare. Infatti, verso le 7 squilla il telefono. Sfiga vuole che di solito a quell'ora sono sotto la doccia.. Ma non importa! Perchè stavolta la signorina dell'assistenza clienti insiste... E mi richiama dopo circa 20 minuti. Riesco a rispondere, ricomicia la solita routine di test. E con il suo fare molto gentile mi spiega che capisce la mia situazione, ma che ovviamente la colpa dell'errato invio, e di tutto quello che ne è derivato, è dell'azienda che si è occupata del primo contatto telefonico (outsourcing, la radice di tutti i mali, ma di questo parlerò un'altra volta). Questi, infatti, preso nota della mia richiesta per la data di consegna, l'hanno poi ignorata perchè, giustamente, prima il modem viene consegnato e prima incassano...
Ad un certo punto, pare quasi che la colpa sia mia: quando il corriere m'ha consegnato il modem, io dovevo rifiutarlo perchè la data era sbagliata e dirgli di ripassare dopo 10 giorni.... Seee certo, perchè se io dico al corriere che ha sbagliato la data di consegna e che non ritiro il pacco, quello non mi caga nel giardino, giusto?

Alla fine della telefonata, riesco a far capire le mie ragioni. E mi assicura che domani sera, verso la stessa ora, verrò richiamato con nuovi sviluppi. Nel frattempo, il suo responsabile si occuperà della situazione...

Finalmente si vede la luce alla fine del tunnel: ma non voglio portarmi sfiga da solo, quindi ecco le mie considerazioni su questo triste capitolo della mia privata storia informatica che ormai considero quasi chiuso:

  • Non mollate mai! Se pensate che i vostri diritti come consumatori siano stati violati, non arrendetevi. Siamo nel terzo millennio, scrivete sui blog, sui forum, su facebook, scrivete dove vi pare ma scrivete. Perchè ormai anche mia nonna sa aprire safari sull'iPad e cercare su Google, e nessuna azienda può impedire che i clienti ne parlino, nel bene o nel male. Vi daranno probabilmente dei rompicoglioni, dei millantatori e dei "polemici inutili". L'ha capito un grande gruppo come SuperMedia (http://rutteto.blogspot.com/2011/08/boicotta-il-supermedia.html) quindi prima o poi anche Aria dovrà arrendersi all'evidenza.
  • In quasi due mesi sono riuscito a parlare solo due volte con l'assistenza telefonica di Aria. Ora, o io sono davvero sfigato, e quando chiamo è sempre occupato, oppure dall'altra parte del telefono c'è una sola persona che deve rispondere a più chiamate contemporaneamente (vi ricordate Lino Banfi in "Vieni avanti Cretino"??) ora, visto che altre persone si lamentano dello stesso problema, e visto che la situazione alla Lino Banfi è abbastanza surreale, l'unica spiegazione plausibile è che ci siano talmente tante persone che si lamentano e chiamano l'assistenza clienti da tenere le linee, magari anche molte linee, perennemente occupate. E questo non è un buon segno... 
  • Trovo assolutamente inaccettabile che un'azienda che si pone l'obiettivo di coprire l'intero territorio italiano poi nel piccolo si trovi a "dar la colpa agli altri"... Un po' come mia sorella di 11 anni... "non ho fatto i compiti perchè c'era Giovanni che...." Dove pensate di andare così? siamo grandi, prendiamoci le nostre responsabilità... Se la spedizione è partita il giorno sbagliato perchè la persona da voi incaricata di gestire la cosa ha fatto un po' la furba, a me come cliente interessa ben poco. A me interessa solo che io non ho quello per cui pago. PUNTO. Se siete onesti, non mi dovete chiedere dei soldi per una cosa che non siete stati in grado di fornirmi, se poi la colpa non è vostra nel vostro piccolo ve la dovrete gestire in privato con quella persona. Perchè quella persona, più o meno direttamente, l'avete scelta voi. Devo pagare io per una vostra scelta sbagliata?
  • Infine, una nota "di colore": sapevo già (e mi è stato ripetuto più volte) che anche con altri operatori è lo stesso. E' vero, in qualità di tecnico informatico ho avuto a che fare più o meno con tutti. Non riporto nessun nome ma, davvero, c'entrano tutti. Ed è quasi una presa per il culo sentirsi dire "se non ti sta bene cambia operatore", perchè ovviamente non c'è alcuna certezza di un miglioramento. Quello che so, sempre per esperienza, è che una volta trovato l'operatore che funziona bene non va assolutamente cambiato. Chiunque esso sia, perchè magari poi per risparmiare 2 euro al mese vi infilate in un baratro di esasperazione informatica. 
Queste sono tutte le mie riflessioni ad oggi. C'è un ultimo punto su cui vorrei far luce, che attualmente mi sta molto a cuore più che altro per una questione di principio. Fin da subito ho affermato che avrei pagato volentieri il costo di 50 € per la disattivazione del servizio. Ma, in effetti, perchè pagare se sono convinto di aver ragione? E soprattutto, perchè pagare? Questa riflessione mi ha portato a  riscoprire il caro vecchio decreto Bersani (40/2007) che tra le altre cose abolisce le penali di recesso dai contratti per adesione con compagnie telefoniche e reti televisive. Chiaramente tutto questo sul contratto di Aria è ben specificato, e quella somma di 50 € non si chiama "penale" ma "costi di disattivazione"... Tutto legale quindi... Il fatto che sia legale non vuol dire certo che sia una cosa giusta: hanno semplicemente trovato, come tutte le altre aziende del settore, il trucco (vedi http://www.pc-facile.com/news/recesso_contratto_fastweb_penali_illecite_concordate_con_difensori_consumatori/51717.htm) Questi "costi di disattivazione", però, in base alla legge devono essere chiaramente giustificati (e non venitemi a dire che l'operatore che al computer mi disattiva la linea vi costa 50 euro...)

Qui, invece, trovate direttamente dal sito dell'ADUC la lettera di recesso da compilare (magari riadattare anche un po' ;) per chiudere un contratto, limitatamente al caso di acquisti a distanza o fuori dai locali commerciali del venditore. In molti consigliano di aggiungere un paio di righe in cui si diffida dall'addebitare costi per il recesso superiori a 5 euro, magari chiedendo anche di dettagliare specificatamente tali costi.

L'ultima cosa poi chiudo davvero!!! Il 27 Giugno 2011 è stata firmata la convenzione tra Regione Lombardia e Telecom Italia relativa al bando per l'erogazione bla bla bla....
Insomma, se abiti in un comune di questa lista, entro fine ottobre dovrebbe arrivare l'ADSL. Quella vera!!!!


Vi lascio con il video che ho nominato all'inizio, tratto dal film "Vieni avanti Cretino" di Lino Banfi... dura quasi 10 minuti ma ne vale la pena!! comicità d'altri tempi...

giovedì 29 settembre 2011

Perchè io non c'ho un NIENTE da fare... (Aria di una nuova battaglia parte seconda)

VERSIONE CENSURATA PER MOTIVI DI "policy di comportamento" DELLA FAN PAGE DI ARIA SU FACEBOOK. CAMBIANO LE PAROLE, NON LA SOSTANZA

Eccoci qui, con nuovi sviluppi...
Per chi si fosse perso la prima puntata http://rutteto.blogspot.com/2011/09/aria-di-una-nuova-battaglia.html

Dopo numerosi tentativi, sono finalmente riuscito a chiamare il numero verde di Aria, per cercare di risolvere il problema della mia connessione a Internet. Ho insistito, anche se già da tempo non mi interessa piú (a breve faró il contratto con Telecom italia) giusto per una questione di principio, perchè giustamente non tengo un NIENTE di meglio da fare.

Ovviamente, per Aria, se uno chiama anche 50 volte, ma non riesce a prendere la linea perchè hanno i centralini intasati, la colpa è sua, che non ci tiene abbastanza a risolvere il problema. E quindi gli rispondono "noi ti abbiamo detto cosa fare, se tu non vuoi farlo non possiamo obbligarti..."

La ragazza al telefono, gentilissima, mi dice "provi a spegnere il modem e riaccenderlo".
Immagino che abbia già lavorato in passato in un centro di assistenza informatica, questa è la soluzione magica che si tenta sempre.

Ma non ha funzionato. Allora mi fa entrare nella pagina di configurazione del modem, mi chiede di leggerle dei parametri. Io obbedisco, passa un po' di tempo, mi fa rifare lo speed test. Negativo, non funziona ancora, è addirittura peggiorato.

"l'unica cosa che posso consigliarle in questo momento è di riposizionare l'ariabox..."

Cominciano a girarmi LE SCATOLE. Ma non cedo, le spiego che ho già provato a metterLA ovunque quella scatoletta, dove sta ora è l'unico punto della casa in cui funziona.

Mi dice quindi che fará fare dei test ai tecnici, che la situazione dovrebbe risolversi da sola nei prossimi giorni e in caso contrario di ricontattarli. Sempre per telefono, ovviamente, perchè io come dicevo prima non c'ho un NIENT'altro da fare. Mi sveglio la mattina, mi siedo sul divano e sfoglio le pagine gialle in cerca di numeri di centri di assistenza da contattare cosí, senza un motivo, giusto per rompere LE SCATOLE.

Ora, una menzione speciale va a chi tutti i giorni legge e risponde ai commenti sulla pagina di Aria su Facebook: SAREBBERO QUESTI I SOFISTICATI STRUMENTI TECNOLOGICI CON CUI L'ASSISTENZA CLIENTI POTEVA AIUTARMI? ERA DAVVERO NECESSARIO STARE A CASA MEZZA GIORNATA PER COMUNICARE DEI PARAMETRI AL TELEFONO? PARAMETRI CHE HO GIÀ SCRITTO ANCHE SULLA BACHECA SU FACEBOOK?

Sono sempre piú convinto che mi stiano prendendo IN GIRO... Ricordando anche che il loro comportamento in fase di spedizione del modem (nella prima puntata) mi ha impedito di esercitare il mio regolare diritto di recesso. Quindi fate voi... Se vi fidate, se avete dei Vicini di casa soddisfatti, allora sottoscrivete pure un contratto con Aria. Io non posso che parlar male di un'azienda che non rispetta i diritti dei clienti

UPDATE DEL 06-10-2011: La storia continua... http://rutteto.blogspot.com/2011/10/il-ritorno-dello-jedi-aria-di-una-nuova.html

Perchè io non c'ho un cazzo da fare... (Aria di una nuova battaglia parte seconda)


Eccoci qui, con nuovi sviluppi...
Per chi si fosse perso la prima puntata http://rutteto.blogspot.com/2011/09/aria-di-una-nuova-battaglia.html

Dopo numerosi tentativi, sono finalmente riuscito a chiamare il numero verde di Aria, per cercare di risolvere il problema della mia connessione a Internet. Ho insistito, anche se già da tempo non mi interessa piú (a breve faró il contratto con Telecom italia) giusto per una questione di principio, perchè giustamente non tengo un cazzo di meglio da fare.

Ovviamente, per Aria, se uno chiama anche 50 volte, ma non riesce a prendere la linea perchè hanno i centralini intasati, la colpa è sua, che non ci tiene abbastanza a risolvere il problema. E quindi gli rispondono "noi ti abbiamo detto cosa fare, se tu non vuoi farlo non possiamo obbligarti..."

La ragazza al telefono, gentilissima, mi dice "provi a spegnere il modem e riaccenderlo".
Immagino che abbia già lavorato in passato in un centro di assistenza informatica, questa è la soluzione magica che si tenta sempre.

Ma non ha funzionato. Allora mi fa entrare nella pagina di configurazione del modem, mi chiede di leggerle dei parametri. Io obbedisco, passa un po' di tempo, mi fa rifare lo speed test. Negativo, non funziona ancora, è addirittura peggiorato.

"l'unica cosa che posso consigliarle in questo momento è di riposizionare l'ariabox..."

Cominciano a girarmi i coglioni. Ma non cedo, le spiego che ho già provato a mettermela ovunque quella dannata scatoletta, dove sta ora è l'unico punto della casa in cui funziona.

Mi dice quindi che fará fare dei test ai tecnici, che la situazione dovrebbe risolversi da sola nei prossimi giorni e in caso contrario di ricontattarli. Sempre per telefono, ovviamente, perchè io come dicevo prima non c'ho un cazz'altro da fare. Mi sveglio la mattina, mi siedo sul divano e sfoglio le pagine gialle in cerca di numeri di centri di assistenza da contattare cosí, senza un motivo, giusto per rompere i coglioni.

Ora, una menzione speciale va a chi tutti i giorni legge e risponde ai commenti sulla pagina di Aria su Facebook: SAREBBERO QUESTI I SOFISTICATI STRUMENTI TECNOLOGICI CON CUI L'ASSISTENZA CLIENTI POTEVA AIUTARMI? ERA DAVVERO NECESSARIO STARE A CASA MEZZA GIORNATA PER COMUNICARE DEI PARAMETRI AL TELEFONO? PARAMETRI CHE HO GIÀ SCRITTO ANCHE SULLA BACHECA SU FACEBOOK?

Sono sempre piú convinto che mi stiano prendendo per il culo... Ricordando anche che il loro comportamento in fase di spedizione del modem (nella prima puntata) mi ha impedito di esercitare il mio regolare diritto di recesso. Quindi fate voi... Se vi fidate, se avete dei Vicini di casa soddisfatti, allora sottoscrivete pure un contratto con Aria. Io non posso che parlar male di un'azienda che non rispetta i diritti dei clienti

UPDATE DEL 06-10-2011: La storia continua... http://rutteto.blogspot.com/2011/10/il-ritorno-dello-jedi-aria-di-una-nuova.html

mercoledì 28 settembre 2011

la scomunica di Berlusconi è rinviata

Questo è il titolo che leggo ora su Youtube, relativo ad un discorso di Giuliano Ferrara all'interno della trasmissione (leggasi "spreco di denaro pubblico") "Qui Radio Londra". (il video è in fondo all'articolo)

Quand'è che ho incominciato ad interessarmi di Giuliano Ferrara?
Mai. Neanche ora che ne scrivo, mi frega un cazzo di Giuliano Ferrara. Perchè ne parlo allora? E una lunga storia...

Cominciò tutto tanto tanto tempo fa... circa 2 giorni...
Su Facebook un amico condivide un link ad un video di Youtube (anche questo in fondo al post) in cui Ferrara "sbrocca" in diretta tv e urla a Massimo Bernardini, conduttore del programma TVTalk: "Spero la intercettino ridendo con qualche puttana"
Piccolo inciso: "Mannaggia a te Aria, che per vedere un video su youtube mi tocca cliccare sul link, andare al cesso, leggere un'annata di topolino, scendere in cucina, fare il caffè, berlo, preparare una torta millefoglie cameo (pronta in 5 minuti!!!), tornare al PC e leggere 'Buffer 86%...'"   (tutta la storia qui http://rutteto.blogspot.com/2011/09/aria-di-una-nuova-battaglia.html e qui http://rutteto.blogspot.com/2011/09/supermedia-siamo-vinici-al-cliente.html)  Fine dell'inciso.
Piccolo inciso 2: ma se all'apertura del programma si legge "Rai Educational Presenta..." che cazzo invitate a fare Giuliano Ferrara??

Comunque, in realtà, di quel video mi ricordo in particolare un frammento, esattamente a 5 minuti e 10 secondi, in cui sembra che il ben nutrito giornalista urli "In nome della cameriera, e del suo sfintere!" parlando di Strauss Kahn, Berlusconi, intercettazioni, solite cazzate. Effettivamente diceva un'altra cosa, ma mi son goduto 2 minuti di risate abbondanti...

Così, incuriosito, oggi vedo un altro video su youtube e me lo clicco, sempre Giuliano Ferrara, molto meno interessante... "La scomunica di Berlusconi è rinviata". E chissenefrega? Io, prima di tutto, scomunicherei il pistola che ha rovinato la copertina di "Hefty Fine" dei Bloodhound Gang.

Poi, visto che ho promesso di non parlare nè bene nè male della chiesa in questo blog (promessa che comunque non manterrò se necessario) ho cercato un po' qualche notizia sul Giulianone... A quanto pare, su Yahoo Answers c'è gente che da almeno 3 o 4 anni si sta chiedendo quanto pesa: http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20071102182049AAmT4HG

La risposta più bella è sicuramente "pesato con o senza il cervello il peso resta identico." Ma anche "Cosa pesa di più, Giuliano Ferrara o le stronzate che egli stesso spara in continuazione?" e da ricordare sicuramente l'aneddoto del motorino...

Credo soltanto che Giuliano Ferrara più che della scomunica sia preoccupato di un possibile divieto di ingresso al mac donald, ma mai quanto la chiusura dei rubinetti statali che gli permettono di stare in tv a dire stronzate che la gente ascolta solo per poi prenderlo per il culo su youtube... E te, che mi disegni Giuliano Ferrara nudo in una scatola, se scopro chi sei fai la fine di Linda di Aria S.p.A.


martedì 27 settembre 2011

Supermedia: siamo VINICI al cliente

Trovo preoccupante che qualcuno mi sia "vinicio", qualunque cosa voglia dire. Piccoli screzi ortografici permettendo (ragazzi, è cosí da due giorni, possibile che nessuno ve l'abbia fatto notare?) l'idea di Supermedia è audace. Quasi quanto la mia idea di pubblicare uno screenshot del mio pc in cui si vede chiaramente aperta la scheda di Youporn (per i meno attenti, c'è una freccia enorme rossa)

In realtà a me piace solo l'audio... Al mattino cerco un bel porno anni 80, quelli con la "musichetta di sottofondo" e la tengo come aperto mentre lavoro: se hanno scelto quella musica per i momenti in cui un uomo deve raggiungere l'apice della sua produttività un motivo dovrà pur esserci...

Ma si parlava di Supermedia che, ci tengo a precisarlo, non mi paga per fare pubblicità.. Io parlo di quello che mi pare, del Supermedia, del fornaio sotto casa o della Vittoria, che causa lavori in corso sul suo tratto di Paullese ora lavora al semaforo di Monte Cremasco (informazione di servizio, in questo caso vengo pagato in natura per la pubblicità).
Negli ultimi volantini pubblicitari Supermedia "usa" come modelli alcuni suoi dipendenti, corredando la pubblicità di nome, età e reparto di competenza. Davvero una bella trovata, che secondo me porta un po' di "social network" nella vita di tutti i giorni... Un po' di Facebook su carta, come quando accetti l'amicizia di qualcuno e intanto ti domandi "e questo chi cazzo è..."

Giusto per dimostrare che non sto qui solo per parlar male della gente e dei negozi, e per spaccare i coglioni... Quando qualcuno fa qualcosa che mi piace lo ammetto. Come in questo caso, nonostante la mia piccola "disavventura" (http://rutteto.blogspot.com/2011/08/boicotta-il-supermedia.html). Spero che questa "trovata" venga copiata da altre catene, altri negozi che, come il fornaio del paese (o Vittoria) conoscono i clienti per nome (e viceversa). E spero anche che quelle compagnie che vendono tramite telefono (vedi Aria, per chi si è perso una puntata http://rutteto.blogspot.com/2011/09/aria-di-una-nuova-battaglia.html) capiscano che è una pessima strategia, che gli italiani vogliono vedere in faccia a chi stanno dando i pochi soldi rimasti. Ripensandoci ora mi prenderei da solo a calci in culo...

Chiudo con un appello: Linda, se questo è il tuo vero nome, o dannata stronza in caso contrario... Tu, che al telefono mi hai assicurato "che l'Ariabox ce l'hai da un anno, che funziona benissimo, che avresti messo l'ordine in spedizione per il 23 agosto...." Tu, che mi hai chiamato a casa tutti i giorni per almeno una settimana per convincermi a "farmi spedire il modem per il periodo di prova gratuito"... Ma soprattutto TU, che ora che l'Ariabox non funziona per un cazzo, e io chiamo il numero verde e non risponde nessuno, e rimango ore ad ascoltare la musichetta angosciante che mettevano di sottofondo ai film muti...

Sappi che porterò l'Ariabox sempre con me, nella borsa del portatile. E se per caso ti vedo per strada e in qualche modo scopro che TU sei TU, o se magari ti riconosco dalla voce... L'ARIABOX TE LO FICCO NEL CULO!!!

lunedì 19 settembre 2011

Aria di una nuova battaglia!

La mia odissea iniza ai primi di agosto (2011).
Una gentilissima signorina mi telefona a casa (come ormai succedeva da almeno 2 settimane tutti i giorni) per propormi un contratto Internet wimax in offerta con la ditta "Aria" (Aria wimax)

La signorina in questione mi ricorda che il mio paese non è attualmente raggiunto dall'adsl su cavo standard e io, ormai rassegnato, accetto la sua proposta. Mi avrebbero inviato un modem da provare per 10 giorni, senza nessuna spesa. Nel caso non fossi stato soddisfatto, avrei potuto restituirlo.
PRIMO GRAVISSIMO ERRORE (ERRORE MIO): non ho seguito alla lettera la mia filosofia di vita, che dice "quando qualcuno ti telefona per vendere qualcosa, manda affanculo e metti giù". Per questo motivo mi sono iscritto in tutti i registri possibili dove segnalare che non si vogliono ricevere nè telefonate nè email pubblicitarie, ma in barba alla legge se ne sbattono i coglioni.

Al telefono spiego che entro una settimana sarei partito per il mare (esattamente il 13 agosto) , per tornare il 20 agosto. Quindi, ci accordiamo affinchè la spedizione parta dopo il 20 agosto, in modo da avere il tempo poi di testare il materiale ricevuto.

Chi l'avrebbe mai detto... dopo 3 giorni (TRE!!) mi arriva a casa il fottuto pacco. Lo apro, lo attacco alla corrente, inizia a lampeggiare come una cappella coperta di peperoncino. Tra me e me penso... "ma se il modem me l'hanno mandato oggi, io quando lo provo visto che devo andare al mare?"

Nel frattempo, metto da parte l'orgoglio conferitomi dalla mia laurea in ingegneria informatica, inizio a leggere le istruzioni e telefono pure all'assistenza. Per funzionare, questo maledetto deve "vedere" una finestra, altrimenti il segnale non arriva. Allora lo metto davanti alla finestra della sala, dopo 10 minuti non si è ancora agganciato.
Provo via via le varie stanze della casa, arrivo a metterlo su un tavolo in giardino. Funziona!!!! Ora si tratta solo di convincere mia madre che, messo lì, sta pure bene...

Continuo la mia ricerca di un posto decente dove mettere il router, e quando arrivo a pensare di ficcarmelo dove sicuramente non ci sono finestre arriva l'illuminazione: la soffitta!! Lì, forse, il segnale riuscirà a superare la muraglia di palazzi che vedo da casa mia...

E in effetti lì il modem funziona... Per poterlo usare ho dovuto installare altri due router in casa in modo da avere una copertura totale (li ho comprati al Supermedia, ma questa è un'altra storia...) Morale: una intera giornata persa per installare il modem wimax di Aria. Ma alla fine ero felice, funzionava, ho fatto firmare il contratto, il RID e ho spedito il tutto.

SECONDO GRAVISSIMO ERRORE (SEMPRE MIO): questi qua, fin dall'inizio non han rispettato la parola data (m'hanno spedito il modem quando volevano loro invece che quando avevo richiesto io). Perchè cazzo mi sono fidato? Ovviamente, se installo il modem e poi vado al mare non ho modo di controllare se tutto funziona correttamente...

Il 20 agosto torno dalle Marche e Internet viaggia da schifo: finito il periodo di prova, durante il quale potevo restituire il router senza spese, la velocità sia in download che in upload è calata di brutto!! Dei 7 mega garantiti in download, ora quando mi va bene arrivo a 2. L'altro giorno ho avuto un picco di 2.4, per festeggiare ho stappato la bottiglia di sbòra di camèl che tengo da parte per le grandi occasioni.

Ovviamente, dopo aver contattato "qualcuno" di Aria su Facebook (sulla loro pagina ufficiale) la risposta è stata: abbiamo controllato la tua antenna, non ci risulta nessun problema. Non riusciamo a collegarci da remoto, devi chiamare il numero verde per....


Cioè, ma se non riuscite a collegarvi che cazzo avete controllato?  Intanto io continuo a pagare... e se voglio smettere di pagare devo comunque pagare 50 euro per aver smesso di pagare.

PS l'immagine del post non è mia, è lo speedtest di un altro malcapitato che ha avuto a che fare con la suddetta società

UPDATE DEL 29-09-2011: La storia continua... http://rutteto.blogspot.com/2011/09/perche-io-non-cho-un-cazzo-da-fare-aria.html